Marco Guidarini

Direttore stabile

Tra i più noti direttori d’orchestra della sua generazione, il Marco Guidarini, conta nel suo repertorio oltre settanta titoli operistici e più di duecento lavori sinfonici. Affianca a una formazione musicale di alto prestigio gli studi umanistici: dal diploma in violoncello al Conservatorio di Genova fino a Vienna, dove ha studiato direzione d’orchestra alla Hochschule für Musik, alla laurea in Letterature comparate presso l’Università di Genova.

Profondamente influenzato, nel periodo giovanile, dalla vicinanza di Claudio Abbado e Carlo Maria Giulini, debutta come direttore d’orchestra all’Opéra de Lyon, chiamato da John Eliot Gardiner come suo assistente per dirigere Falstaff e Le Comte Ory, portandolo

Così all’attenzione di critica e pubblico. Da qui una carriera sul podio dei maggiori teatri del mondo: dal Metropolitan di New York, alla Scala di Milano, dall’Opera di Sidney al Teatro Bolshoi di Mosca, dalla Deutsche Oper di Berlino allo Staatsoper di Monaco.

Ma è la Francia che diventa la sua seconda patria: eccezionale infatti il suo contributo al repertorio verdiano e nell’estate 2001 il M° Guidarini riceve una vera consacrazione, ottenendo, uno dopo l’altro, tre grandissimi successi unanimi nell’ambito delle celebrazioni del centenario della morte di Verdi: con Giovanna d’Arco al Festival di Saint Denis, alla guida dell’Orchestra Nazionale di Francia, Rigoletto alle Chorégies di Orange, e Aida allo Stade de France con l’Orchestra di Radio France. Dal 2001 al 2009 è il Direttore Musicale dell’Orchestra Filarmonica e del Teatro dell’Opéra de Nice. La sua Carmen, nel 2004, allo Stade de France, è trasmessa televisivamente in numerosi paesi.

A Nizza riceve inoltre la Stella della Solidarietà, un’onorificenza di cavalierato della Repubblica Italiana attribuita dal Ministero degli Esteri per meriti culturali, e la decorazione di Chevalier des Arts et des Lettres, prestigiosa onorificenza francese rilasciata dal Ministero della Cultura per meriti artistici.

Fondatore e direttore artistico del Festival “Les Rencontres  Musicales de Puteaux”, Marco Guidarini riceve la Cittadinanza Onoraria della città accanto a Roberto Alagna. Nella terza edizione del Festival fonda il “Concorso Internazionale di Belcanto Vincenzo Bellini” di cui è direttore artistico: prende così forma un progetto di respiro internazionale. Il concorso belcantista, infatti, ha acquisito in sole cinque edizioni un prestigio tale che, dopo l’esordio parigino, celebra nel 2016 la sua sesta edizione all’Opera de Marseille.

Con l’ambizione di aprirsi ad altre capitali europee – a Praga –  e oltreoceano –  a Buenos Aires. Intendendo così costruire un vero e proprio ponte musicale che, allargando i suoi confini, consenta la partecipazione e la scoperta di un numero sempre maggiore di nuovi talenti: come già accaduto per Pretty Yende e Anna Kasyan. E perchè un “cittadino del mondo” deve dialogare, a partire dalla musica, illustrando la sua idea di comunione con gli aspetti relazionali e sociali, nel modo di intendere l’individualità nella collettività.

Dirige inoltre nei principali teatri italiani e molte tra le più prestigiose orchestre del mondo. Dal Teatro Olimpico di Vicenza, al Teatro Carlo Felice di Genova, dal Teatro Massimo di Palermo, al Teatro Comunale di Bologna, al San Carlo di Napoli. E ancora, dal Festival Internazionale di Ravello, al Festival della Valle d’Itria a Martinafranca, al Festival del Teatro Greco di Taormina, e nell’ambito delle manifestazioni all’Anfiteatro di Pompei.  Nel 2010 debutta al Teatro alla Scala con Le Convenienze e Inconvenienze teatrali di Donizetti, per la regia di Antonio Albanese.

Dal 2009 è regolarmente invitato a Toronto, al Canadian Opera Company dove dirige nuove produzioni del grande repertorio verdiano. Vale lo stesso per Praga: dal 2014 inizia un rapporto continuativo sul repertorio italiano e francese al Teatro Nazionale. Nel dicembre 2016 gli è stato attribuito il prestigioso riconoscimento Paul Harris Fellow da parte della Rotary International Foundation “in segno di apprezzamento e riconoscenza per il suo tangibile e significativo apporto nel promuovere una miglior comprensione reciproca e amichevoli relazioni fra popoli di tutto il mondo”.

La sua formazione lo porta anche a una intensa attività didattica in collaborazioni con le maggiori accademie musicali del mondo – in particolare con l’Accademia della Scala – e in ambito universitario, avvalendosi del proprio bagaglio linguistico: parla e scrive correttamente inglese, francese, spagnolo e tedesco.

Ha al suo attivo una vasta produzione discografica con CD e DVD nel repertorio lirico e sinfonico per importanti etichette internazionali.

Scrive di musica e di letteratura.