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La Sede

La sede: la splendida Loggia della Gran Guardia

Nella splendida Città Stellata di Palmanova, a fianco del Palazzo del Provveditore,  si trova la suggestiva Loggia della Gran Guardia, che anticamente ospitava il corpo di guardia a tutela della piazza e del Provveditore. La parte terminale della Loggia, sopraelevata negli anni venti del ´900 e trasformata in Monumento ai Caduti, contenne nella prima metà dell’Ottocento un teatro. Nelle grandi arcate sono stati sistemati i cancelli in ferro battuto che anticamente erano situati alle porte della città.

 

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Palmanova — patrimonio Unesco

Palmanova, città di fondazione, ha una precisa data di nascita: 7 ottobre 1593.
Tale data fu scelta dai rappresentanti della Repubblica di Venezia in quanto ricordava due eventi importanti nella storia della repubblica, il primo, di carattere religioso, era la ricorrenza di Santa Giustina, che diventerà patrona della nuova città, il secondo, di carattere civile, era l’anniversario della vittoria di Lepanto sui Turchi il 7 ottobre 1571.

Con la scelta di quest’ultimo avvenimento la Serenissima voleva lanciare un messaggio inequivocabile sulla funzione della nuova fortezza quale argine alle invasioni ottomane, non solo della Repubblica ma dell’intera cristianità. Palmanova rimase per più di duecento anni sotto il dominio della Serenissima (1593-1797), fino a quando il generale Bonaparte la conquistò. Dopo il trattato di Campoformido la fortezza entrò nell’orbita dell’impero austriaco (1798-1805), per poi venire inserita, a seguito di conquista, nel Regno d’Italia (1806-1814).

Dopo la caduta di Napoleone Palmanova rientrò a far parte dell’eterogeneo impero asburgico fino al 1866, con la sola parentesi dell’insurrezione del 1848, quando la fortezza subì un lungo assedio da parte delle truppe austriache.

Con il plebiscito del 1866 Palmanova venne sancita la sua unione definitiva al Regno d’Italia. Durante la prima guerra mondiale fu sede di ospedali, magazzini e campo di addestramento truppe, con la rotta di Caporetto la città subì gravi devastazioni. Verso la fine della seconda guerra mondiale in fortezza ebbe sede (Caserma Piave) un centro di repressione anti-partigiano. Nel 1960 il Presidente della Repubblica decretò Palmanova quale “Monumento Nazionale”.